AMMORTAMENTO. COS’È E COME FUNZIONA

Se hai acquistato un nuovo macchinario nella tua azienda, nel corso degli anni questo perderà progressivamente il suo valore d’uso. L'ammortamento altro non è che il metodo che permette di esplicitare questa perdita di valore. 

Cos’è l’ammortamento e come funziona? Come può essere calcolato? Quanti e quali metodi di ammortamento esistono? Dopo l'approfondimento relativo all’EBITDA, in questo nuovo articolo del glossario iCribis risponderemo a tutte queste domande, facendo chiarezza una volta per tutte su questo metodo contabile.  

COS’È L’AMMORTAMENTO?

L'ammortamento è un procedimento contabile attraverso il quale il costo di un determinato bene viene distribuito nel corso di più esercizi in base alla vita utile del bene stesso. In altre parole è un metodo per la ripartizione del valore di un bene acquistato da un’azienda negli anni in cui questo sarà utilizzato. 

Facciamo un esempio concreto per capire meglio cosa si intende con questo termine. Un’impresa artigiana di porcellane acquista un nuovo forno per la cottura dei suoi manufatti per la cifra di 8.000 euro. Tale macchinario è un bene immobile durevole, destinato ad essere utilizzato a lungo all’interno dell’impresa. Nei quattro anni successivi il forno viene utilizzato in molteplici occasioni per la cottura dei manufatti e di conseguenza perde parte del suo valore.

L’ammortamento serve proprio a questo, ovvero registrare in contabilità il deprezzamento sulla vita utile di un bene a fecondità ripetuta, come nel caso del forno per la cottura delle ceramiche.

Attraverso l’ammortamento, infatti, il costo del macchinario è spalmato su più anni in ragione della sua durata economica. La scelta da parte di un’impresa di suddividere il costo di un bene in più annualità è  messa in pratica ripartendo il suo costo in più esercizi, in base al numero di anni in cui il bene durevole sarà utile all’azienda. 

I DIVERSI METODI DI AMMORTAMENTO

Una volta chiarita la funzione dell’ammortamento, passiamo ora a vedere quali metodi possono essere applicati e in cosa differiscono gli uni dagli altri. Esistono diversi metodi per registrare un ammortamento, quelli ammessi dall’Organismo Italiano di Contabilità nell’OIC 16 sono i seguenti.

AMMORTAMENTO A QUOTE COSTANTI

Il metodo a quote costanti si basa sull’ipotesi secondo la quale l’utilità dell’immobilizzazione oggetto di ammortamento si suddivida in eguale misura negli anni di vita utile del bene. Il metodo a quote costanti è quello maggiormente diffuso e di facile applicazione. Infatti, il bene viene ammortizzato ogni anno dello stesso importo. I costi di acquisizione o di produzione sono così distribuiti nei vari esercizi in modo uniforme.

Tornando all’esempio fatto in precedenza, supponiamo che il forno per la cottura delle ceramiche sia stato acquistato per 8.000 euro e che il suo utilizzo previsto sia di 4 anni. Applicando il metodo a quote costanti saranno ammortati 2.000 euro ogni anno.

AMMORTAMENTO A QUOTE DECRESCENTI

il metodo a quote decrescenti solitamente viene utilizzato quando l’immobilizzazione è sfruttata maggiormente nella prima parte della sua vita utile. Si basa sull’ipotesi che l’impresa abbia un’utilità maggiore dalle immobilizzazioni materiali nei primi anni di utilizzo, poiché l’efficienza dei beni col passare degli anni tende a decrescere, mentre i costi per la manutenzione e le riparazioni tendono progressivamente a essere sempre più alti.

AMMORTAMENTO  PER UNITÀ DI PRODOTTO

A differenza degli altri metodi, l'ammortamento per unità di prodotto non è calcolato in relazione al periodo di tempo in cui un bene viene utilizzato, piuttosto in base all’utilizzo del bene.

Grazie all’ammortamento delle unità di produzione è possibile avere una migliore rappresentazione della distribuzione della produttività del bene nel corso della sua vita utile. Il metodo per unità di prodotto, infatti, prevede l’attribuzione a ogni esercizio della quota di ammortamento di competenza. Quest’ultima viene stabilita dal rapporto tra le quantità prodotte e la produzione totale attesa per l’intera vita utile dell’immobilizzazione.

COME CONTABILIZZARE L'AMMORTAMENTO

Esistono due modi per contabilizzare l'ammortamento: la registrazione diretta e quella  indiretta.

Il procedimento indiretto prevede che il bene venga ammortizzato in maniera indiretta tramite una rettifica di valore.
In altre parole,  la parte di ammortamento è rilevata nello specifico conto di rettifica dei costi pluriennali (il cosiddetto fondo di ammortamento). Esistono diversi fondi, ognuno per una specifica categoria (il fondo per i fabbricati, il fondo per gli impianti e per i macchinari, il fondo per i mobili e gli arredi, ecc..). Questo procedimento è applicato per le immobilizzazioni di beni materiali (macchinari, impianti, macchine, fabbricati, mezzi).

Il procedimento diretto, invece prevede che la quota di ammortamento sia portata in diretta diminuzione del costo da ammortizzare. Il procedimento diretto o in conto viene normalmente utilizzato per le immobilizzazioni immateriali come i costi di impianto, i costi di ampliamento, i costi di ricerca e sviluppo,  i diritti di brevetto industriale, i diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, le licenze e i marchi.