Italiani: popolo di santi, poeti e albergatori.

Secondo una ricerca presentata da Coldiretti il 2017 sarà un anno da incorniciare per il turismo del Belpaese. Sono sempre di più, infatti, i turisti internazionali che, spinti dalla “calda” situazione geopolitica, ma anche dall’ampia offerta, scelgono l’Italia come meta delle loro vacanze. Nella prima parte dell’anno si sono registrate 369 milioni di presenze, il trimestre estivo può solo ritoccare in positivo un record che resisteva da oltre dodici anni. A giovarne, in particolare, saranno le oltre 50 mila imprese ricettive.

settore alberghiero Italia

A livello territoriale le attività sono concentrate per il 30,4% nel Nord-Est, per il 24,6% al Centro, per il 19,4% al Sud, per il 17,5% nel Nord-Ovest e per il restante 8,1% nell’Italia insulare. Il Trentino-Alto Adige è la regione con la più alta densità di strutture (l’11,2% del totale); seguono nell’ordine: distaccata di mezzo punto la Toscana (10,7%), il Lazio (9,8%), l’Emilia-Romagna (9,4%, di cui il 5,8% dislocato tra i principali centri della Riviera romagnola), la Lombardia (8,1%) e la Campania (7,8%). A livello urbano, come è facile prevedere, la più alta concentrazione si ha nelle città d’arte come Roma (7,4%), Firenze (1,8%), Venezia (1,7%) e Napoli (1,1%), ma anche in città legate maggiormente al turismo d’affari: Milano (1,9%), Torino (0,6%) e Bologna (0,5%).

A livello settoriale circa un’impresa su due (50,3%) è un albergo o una struttura con funzioni simili (resort, motel, aparthotel o pensione). Altra importante fetta di mercato (46,1%) è rappresentata dagli alloggi per vacanze o le strutture per brevi soggiorni, di cui il 32,9% sono bed and breakfast, affittacamere, residence e appartamenti per le vacanze. Il restante 3,6% fa riferimento alle aree di campeggio e sosta attrezzate per camper e roulotte.

Le imprese del comparto si caratterizzano per le dimensioni ridotte (il 79,4%, infatti, dà lavoro a meno di cinque dipendenti, mentre solo lo 0,2% ne impiega più di cento), per la relativa giovane età (il 59,2% è nata dopo il 2001) e per il sostanziale equilibrio tra la numerosità delle ditte individuali (35,4%), delle società di capitali (33,7%) e di quelle di persone (29,7%).

Infine, in un contesto dove a livello internazionale sempre più le strutture cercano la disintermediazione e l’indipendenza dalle grandi realtà delle online travel agencies (OTA), le aziende italiane si segnalano ancora lontane dall’essere a tutti gli effetti protagoniste nel web. Solo il 42,9%, infatti, dichiara di possedere un proprio sito internet e lo 0,5% di avvalersi di una soluzione di e-commerce.

Nella “top ten” delle imprese ricettive con il fatturato maggiore troviamo:

Nh Italia Spa

Starhotels Spa

Accor Hospitality Italia Srl

Sardegna Resorts Srl

Progetto Esmeralda Srl

Blu Hotels Spa

Russotti Gestioni Hotels Spa

Atahotels Spa

Bluserena Spa

Delphina Spa

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