Mutui e surroghe aprile 2017

Ad aprile 2017 diminuiscono le richieste di mutui e surroghe (richieste formali, non preventivi on line o semplici richieste d’informazioni) da parte delle famiglie italiane, ma contestualmente si consolida l’importo medio, che si attesta stabilmente intorno ai 125mila euro. Questa l’istantanea fotografata ad aprile 2017 dal “Barometro CRIF”, rapporto che analizza il patrimonio informativo EURISC relativo a oltre 81 milioni di posizioni creditizie.  

mutui surroghe 2017

Il primo quadrimestre 2017 sul fronte mutui e surroghe si è contraddistinto, fino a questo momento, per un andamento incerto: aumento a gennaio (+1,8%), segno negativo a febbraio (-1,6%), positivo a marzo (+1,7%) e infine aprile che ha fatto registrare una contrazione del 16,1% rispetto allo stesso mese del 2016, che si era contraddistinto per un sostanzioso +8,6%. A pesare sul calo della domanda, la più pesante da cinque anni a questa parte, è verosimilmente il minor numero di giorni lavorativi del mese a fronte dei numerosi ponti e festività a calendario, che non vengono valutati ai fini della ponderazione statistica dell’indagine.

Segnali positivi emergono sul fronte dell’importo medio richiesto relativamente ai nuovi mutui e surroghe, che si attesta a quota 124.992 euro, con un incremento dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ad aprile, pertanto, continua il trend positivo inaugurato sul finire del 2016 e consolidatosi ulteriormente in questa prima parte del 2017. La tendenza sembra promettente, anche se è ancora difficile pronosticare nell’immediato il ritorno ai livelli precedenti al 2010, quando la cifra media si aggirava ben oltre i 135mila euro.

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi permette di apprezzare come oltre tre richieste su quattro (76,9%) siano avanzate per un importo fino a 150mila euro. Nello specifico in questo segmento la fascia d’importo compresa tra 100mila e 150mila euro (29,5%) è quella più gettonata, seguono quella fino a 75mila euro (26,9%) e quella compresa tra 75mila e 100mila euro (20,5%). Rispetto ai dati di aprile 2016, quindi, si denota un calo della classe d’importo al di sotto dei 75.000 euro e un contestuale spostamento verso importi superiori ai 150.000 euro.

Un’ultima interessante indicazione arriva dalla distribuzione delle richieste di nuovi finanziamenti per classe di durata. La preferita dagli italiani si conferma ancora una volta quella tra i 16 e i 20 anni, con una quota del 24,2%, seguono i piani di ammortamento con classe di durata compresa tra i 21 e i 25 anni (21,2%) e quelli tra i 26 e i 30 (21,2%). A livello generale si può apprezzare una generale tendenza alla scelta di mutui più lunghi: crescono, infatti, i mutui di durata compresa da 21 a 30 anni (+1,2%), mentre calano quelli con durata inferiore ai 10 anni (-1,7%).