La richiesta di mutui e surroghe ad ottobre 2017

Ad ottobre 2017 diminuiscono le richieste di mutui e surroghe (vere e proprie istruttorie formali) da parte delle famiglie italiane, ma al contempo si conferma la crescita dell’importo medio richiesto (125.065 euro). Questo è quanto emerge dall’ultimo “Barometro CRIF” relativo alle richieste registrate sul proprio Sistema di Informazioni Creditizie (SIC).

Fino a questo momento il 2017 si conferma un anno negativo sul fronte mutui e surroghe. Nel mese appena trascorso, infatti, si registra un’ulteriore flessione: -20,4% rispetto ad ottobre 2016, mese in cui si era registrato un vero e proprio “boom” di richieste (+21,1%). Ad incidere sul rallentamento della domanda, la più pesante da cinque anni a questa parte, è il forte calo delle surroghe, che continua ormai da diversi mesi.
In controtendenza è la dinamica dell’importo medio, che raggiunge quota 125.065 euro (+1,3% rispetto ad ottobre 2016). La performance di questo mese, in sostanziale linea con i primi nove mesi, conferma il trend inaugurato nella parte conclusiva dello scorso anno, ma è ancora lontana dai livelli antecedenti al 2010, quando la cifra media richiesta si aggirava intorno ai 135mila euro.
Relativamente alla distribuzione per fasce di durata del finanziamento, ancora una volta la preferita dagli italiani è quella tra i 16 e i 20 anni (con una quota del 24,5%), seguono i piani di rimborso con una durata compresa tra i 26 e i 30 (22,1%) e quelli tra i 21 e i 25 anni (21,4%). La scelta di mutui più lunghi è di gran lunga prevalente: crescono, infatti, i mutui di durata superiore ai 15 anni (+2,9%), mentre diminuisce la percentuale di quelli inferiori ai 10 anni (-1,8%).
In termini d’importo, l’analisi permette di apprezzare come oltre tre richieste su quattro (76,7%) siano state avanzate per un importo fino a 150mila euro. Nello specifico la fascia più richiesta è quella tra 100mila e 150mila euro con una quota pari al 29,3%; seguono quella fino a 75mila euro (26,8%) e quella tra 75mila e 100mila euro (20,5%). In generale, rispetto ad un anno fa, si può apprezzare uno spostamento dalla fascia sotto i 100mila verso quella superiore ai 150mila euro.
Infine è interessante il dato sull’età dei richiedenti: il 35,1% rientra nella classe compresa tra i 35 e i 44 anni (-0,9% punti rispetto allo stesso periodo del 2016). Pressoché invariate le altre classi, con un leggero aumento della classe tra i 45 e i 54 anni (+0,4%) e di quella over 65, che registra un incremento complessivo dello +0,3%.