L’allevamento di suini in Basilicata

All’intero dei confini della regione Basilicata l’allevamento di suini ricopre la terza posizione in termini di importanza, posizionandosi dietro a quello di bovini e di ovini, i quali fanno registrare valori molto più significativi.

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Più della metà delle aziende operanti nel settore presentano come tipologia di natura giuridica, quella d’impresa individuale, caratterizzata da un numero esiguo di dipendenti, dato che l’88,24% del totale possiede un numero di lavoratori subordinati inferiore a cinque unità.


La provincia di Potenza rappresenta la zona geografica con il maggior insediamento di allevamenti di suini (l’82,35% delle imprese di settore), i quali sono favoriti dalla vicinanza ad un territorio sia montuoso che collinare, tipico dell’appennino lucano.
Gli allevatori lucani stanno vivendo delle grosse difficoltà generate dagli elevati costi produttivi, ma soprattutto dalla persistente concorrenza proveniente dai paesi esteri, che forniscono carni di bassa qualità ma con prezzi di produzione altamente competitivi.


Dopo un primo periodo di espansione avvenuto nel decennio 1980-1990, caratterizzato dalla nascita di numerose imprese di allevamento di suini, si è assistito ad una contrazione del fenomeno che è durata fino al primo decennio del nuovo millennio. A partire dall’anno 2011 questa tendenza negativa ha lasciato spazio ad una fase di leggero sviluppo, il quale ha visto la proliferazione delle aziende tutt’ora in attività.


A livello territoriale è stata riscoperta la biodiversità che ha permesso la tutela di vaste aree rurali, consentendo inoltre il reinserimento e la custodia del suino nero lucano, una particolare razza di maiali tipici della regione che a fine del secolo scorso era in procinto di estinguersi, presentando un numero di esemplari molto limitato.


A partire dal giorno 21 maggio 2012 le APA (Associazione Provinciale Allevatori) di Matera e Potenza si sono unite in un’unica grande associazione regionale, l’ARA, che ha iniziato ad occuparsi della struttura organizzativa riguardante gli allevatori operanti nel territorio lucano. L’associazione regionale allevatori Basilicata (ARA) ha preso il posto delle due realtà provinciali con l’obiettivo di razionalizzare la spesa, ottimizzando ulteriormente la qualità dei servizi.