NON PERDIAMO IL FILO: L' INDUSTRIA TESSILE ABRUZZESE

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Le oltre 350 imprese tessili abruzzesi si concentrano in maniera netta nella parte settentrionale della regione: un’azienda su due (circa il 50%), infatti, si trova nel teramano, seguono la provincia di Pescara con il 20,9%, Chieti con il 20,4%, e l’Aquila con l’8,7% delle imprese. È proprio in provincia di Teramo che si trova il distretto di Vibrata-Tordino-Vomano, che comprende venti comuni (Alba Adriatica, Ancarano, Bellante, Campli, Castellalto, Civitella del Tronto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Morro d’Oro, Mosciano Sant’Angelo, Nereto, Notaresco, Roseto degli Abruzzi, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Torano Nuovo, Tortoreto, Martinsicuro) e dove sono localizzate circa il 42,2% delle imprese tessili totali.

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La manifattura tessile della regione si compone di diverse tipologie di produzione e lavorazione, le più diffuse sono: il finissaggio dei tessili e degli articoli di vestiario, ossia il candeggio, la tintura, l’apprettatura ed attività similari (29,9%), il confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l'arredamento (19,8%), la fabbricazione di ricami (12,6%), la fabbricazione di articoli in materie tessili (8,1%), la tessitura (5,3%) e la preparazione e la filatura delle fibre tessili (3,9%).

Il contesto organizzativo regionale, in linea con quello nazionale, è caratterizzato dalla presenza d’imprese individuali (55,9%) e di capitali (31,3%). Altra caratteristica significativa è la dimensione: il 94,7% del totale, infatti, è composto da micro imprese,ossiarealtàcon meno di dieci dipendenti e con un fatturato che non supera i 2 milioni di euro. Inoltre le manifatture, che in generale hanno una media di circa 5 dipendenti, si contraddistinguono per una moderata presenza femminile: quest’ultime, infatti, nel 58,4% dei casi sono meno della metà degli addetti.

Interessante il dato riguardante le nuove imprese con Teramo e Chieti (rispettivamente con il 61,9% e il 20,6%) che si segnalano come le province con la percentuale maggiore di manifatture tessili nate dal 2014 ad oggi. In particolare tra quest’ultime è interessante la percentuale di chi confeziona biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento (40,6%), delle manifatture di tessuti a maglia (12,7%) e delle aziende che completano e rifiniscono i tessili e gli articoli di vestiario (11,1%).

Infine, circa un’azienda su due, di quelle di cui si conosce il fatturato (78,5% del totale), dichiara un giro d’affari compreso tra i 100.000 e i 499.999 € (53,6%). Le restanti imprese si attestano per il 7,5% nella fascia di fatturato 1.000.000 – 4.999.999 €, per il 7,5% in quella 50.000 - 99.999 €, per il 6,1% in quella 500.000 - 999.999 € e per l’1,4% nella fascia 5.000.000 – 9.999.999 €.  Agli estremi della distribuzione troviamo le imprese che fatturano al di sotto dei 50.000 € (2,1%) e quelle che invece riescono a sviluppare un giro d’affari superiore ai 50.000.000 € (0,3%).  

Nella “top ten” delle imprese con il fatturato più alto troviamo:

Pantex International Spa

Fimatex Srl

Confezioni M 3 A Di Di Felice Marilena & C. Snc

Amedeo Ferrante Srl

C.T. Point Spa

Intex Spa

Euro Boy Srl

Maglificio Matisse Srl

I.Ma.Tex Srl

Isatex Srl