SENZA FRENI. L’ANALISI DEL MERCATO DELLE BICICLETTE IN ITALIA

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Se ne vedono sempre di più nelle nostre strade, nei piccoli centri urbani ma anche nelle grandi città. Di chi stiamo parlando? Di Biciclette è chiaro, che, complice la rinnovata attenzione e coscienza “green”, stanno conoscendo un autentico e proprio boom, tornando protagoniste nelle abitudini di mobilità di migliaia di italiani. Per questo motivo in occasione della quinta edizione di "CosmoBike Show", la più importante fiera del ciclo italiana, tenutasi a Verona dal 15 al 16 febbraio, proponiamo proprio un’analisi del mercato del ciclo in Italia.

  

produzione olearia Puglia

 

Sfiorano quota 600 le attività imprenditoriali che compongono il comparto manifatturiero italiano della bicicletta. Quest’ultime sono in larga parte imprese che si occupano della fabbricazione e il montaggio delle biciclette (75% del totale) e aziende che producono parti e accessori per le due ruote (25%).
Territorialmente si evidenzia una distribuzione vicina al 79,1% delle aziende del settore nel Nord-Italia (il 46% nel Nord-Est e il 33,1% nel Nord-Ovest). Il Veneto è la regione con la più alta densità di imprese con circa il 30,7%, completano le prime dieci posizioni la Lombardia (20,9%), l’Emilia-Romagna (12,4%), il Piemonte (11,2%), la Toscana (5,3%), le Marche (2,8%), l’Abruzzo (2,4%), la Sicilia (2,4%), il Lazio (2,1%) e il Trentino-Alto Adige (1,9%). La distribuzione provinciale conferma la forte concentrazione nel territorio veneto: Vicenza e Padova sono le prime due province rispettivamente con il 9,5% e l’8,8% delle attività totali. Seguono distaccate Milano (7,2%), Cuneo (6,4%), Treviso (5,3%), Torino (4%), Forlì-Cesena (3,6%), Bergamo (3,3%), Verona (3,1%), Venezia (3,1%) e Varese (3,1%).
Le maglie del tessuto imprenditoriale del settore sono caratterizzate in larghissima parte da piccole realtà. L’82,2% delle aziende, infatti, ha un numero di dipendenti inferiore a 10 unità e il proprio fatturato o totale di bilancio annuo inferiore a 2 milioni di euro. Le forme legali maggiormente presenti sono la ditta individuale (41,4%) la società di capitali (37,8%).
Sotto il profilo occupazionale l’80,9% del comparto, contro il 74,9% delle attività manifatturiere a livello nazionale, impiega meno di cinque persone, che nella gran parte dei casi sono di sesso maschile (nell’89,3% di casi). Al contrario le imprese dove si ha una presenza femminile forte, ovvero quelle dove la percentuale delle lavoratrici rispetto al totale dipendenti è superiore al 75%, rappresentano solo l’8,1% dei casi totali.
Infine, a fronte di un giro d’affari del settore che si aggira intorno a 1,2 miliardi di euro, il 48,4% tra le aziende di cui è disponibile il bilancio (il 79,6% del totale) dichiara un fatturato compreso tra i 100.000 e i 499.999 €. Le restanti imprese si attestano per il 11% nella fascia di fatturato 1.000.000 – 4.999.999 €, per il 6,8% nella fascia 500.000 - 999.999 €, per il 3,7% in quella 50.000 - 99.999 €, per il 2,2% nella fascia 5.000.000 – 9.999.999 € e per il 2% nella fascia 10.000.000 – 49.999.999 €. Agli estremi della distribuzione troviamo le imprese che fatturano meno di 50.000 € (4,6%) e quelle che invece riescono a sviluppare un volume d’affari superiore a 50.000.000 € (0,9%).

Nella lista delle prime dieci aziende con il fatturato maggiore troviamo:
1. Campagnolo Srl
2. Selle Royal Spa
3. Denver Srl
4. F.I.V. Fabbrica Italiana Velocipedi Edoardo Bianchi Spa
5. Cicli Pinarello Srl
6. Wilier Triestina Spa
7. Atala Spa
8. Telai Olagnero Srl
9. Fulcrum Wheels Srl
10. Cicli Esperia Spa