L’ECOSISTEMA DELLE STARTUP INNOVATIVE IN ITALIA, I DATI AGGIORNATI A DICEMBRE 2019

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Come di consueto gennaio è il momento giusto per analizzare l’ecosistema delle startup innovative in Italia. In questo approfondimento ci concentreremo sullo stato attuale di salute, le caratteristiche e i trend che contraddistinguono il sistema delle nuove imprese innovative italiane.

panificazione puglia

 

Cresce il numero degli imprenditori impegnati in progetti di startup innovative in Italia. A dicembre 2019 sono, infatti, oltre 8500 le imprese iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese (+10,6% rispetto allo stesso periodo del 2018), confermando una dinamica espansiva estremamente significativa nel panorama imprenditoriale italiano.
Il merito di questo trend, come accade da qualche anno a questa parte, è da ricondurre alle regioni centro-settentrionali dove si concentra il 76,9% delle startup innovative italiane. Una nuova azienda su due, infatti, si trova tra le prime quattro regioni: Lombardia (26,7%), Lazio (10,7%), Veneto (9%) ed Emilia-Romagna. La Campania quinta (7,6%) insieme a Puglia (4,1%) e Sicilia (4%) sono il segno di un Meridione tutt’altro che fermo al palo, ma che anzi vede nascere di anno in anno sempre più imprese innovative.
Passando al dato relativo alle province, Milano si conferma ancora quella in cui è concentrato il maggior numero di startup innovative con il 18,6%, incidenza in aumento rispetto all’anno precedente (+1,2% rispetto al 2018). Al secondo posto si consolida la posizione di Roma (9,7%), seguita da Torino (3,6%), Napoli (3,3%) e Bologna (3%). Le prime dieci posizioni sono completate da Padova (2,5%), Bergamo (2,1%), Verona (2%), Salerno (1,9%) e infine Brescia (1,8%).
Una startup innovativa ogni tre, il 36,5% del totale, è un’impresa attiva nella produzione di software e nella consulenza informatica, il 17,8% delle startup innovative rientra nelle attività del manifatturiero il 13,5% nella ricerca scientifica e nello sviluppo e il 9,5% che nelle attività dei servizi d’informazione.
Sotto il profilo organizzativo la dimensione prevalente delle startup innovative italiane rimane piccola (il 48,2% ha meno di dieci dipendenti e un fatturato inferiore ad un milione di euro) e soprattutto con una scarsa propensione all’export (solo lo 0,8% del totale esporta i propri prodotti verso i mercati esteri).
Sul fronte della performance economica, premettendo che i dati di bilancio attualmente disponibili, relativi al 2018, riguardano solo il 44,4% del totale, si può apprezzare come solo l’1,3% delle startup abbia un fatturato superiore a 1.000.000 €, mentre il 30,5% dichiari un fatturato inferiore ai 50.000€ (nello specifico il 17,6% meno di 10.000€ e il 12,9% nella fascia tra 10.000 - 49.999 €). In generale il valore della produzione medio per impresa nell’esercizio si aggira intorno a 111.000 € (+ 5,3% rispetto al valore del 2018).
I dati fin qui esposti restituiscono la fotografia di un ecosistema fatto di luci e ombre. Da un lato, infatti, si conferma la crescente voglia di intraprendere, di rischiare e di crescere, in linea con lo spirito imprenditoriale tipico di una parte importante del nostro sistema economico. Dall’altro lato, invece, si conferma una dimensione aziendale piccola, una scarsa propensione allo sviluppo internazionale e dove solo pochi soggetti sono in grado di trovare un modello di business scalabile capace di attirare nuovi investitori che possano valorizzare il proprio progetto imprenditoriale.


Nella “top 10” delle startup innovative con il fatturato maggiore troviamo:
1. Abc Srl
2. Kineton Srl
3. Food4u Srl
4. S24 Spa
5. Brumbrum Spa
6. Ftt Srl
7. Your Event Group Srl
8. Gma Meccanica Srl
9. Vaxynethic Srl
10. Sfera Società Agricola Srl


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