IL TURISMO IN NUMERI. UNO SGUARDO AL COMPARTO DELLE AGENZIE DI VIAGGIO E DEI TOUR OPERATOR IN ITALIA

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Il settore turistico italiano negli ultimi anni è stato caratterizzato da una espansione costante, arrivando a toccare nel 2019 la cifra record di 131,4 milioni di arrivi e 436,7 milioni di presenze nelle strutture ricettive. Una crescita che purtroppo si è interrotta in maniera brusca nel 2020 a causa della pandemia globale dovuta al Covid-19.

 

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Il comparto delle agenzie di viaggio e dei tour operator, in particolare, è stato uno di quelli che ha subito in maniera più drammatica gli effetti della pandemia globale. Infatti, secondo il report Istat Viaggi e Vacanze in Italia e all’Estero i viaggi degli italiani nel 2020 hanno fatto registrare il minimo storico: circa 37 milioni e 527 mila, con una flessione rispetto al 2019 che ha interessato in maniera trasversale i viaggi di lavoro (-67,9%) e le vacanze (-44,8%).
Per questo motivo nell’approfondimento di questo mese ci occuperemo delle attività che rientrano nel gruppo 79.1 della classificazione ATECO 2007, quello che raccoglie al suo interno le agenzie di viaggio e i tour operator che operano nel nostro Paese.

La distribuzione territoriale e regionale del settore
Da un punto di vista territoriale il settore si concentra in prevalenza nella parte centro-meridionale della penisola italiana: oltre cinque imprese su dieci, il 54,3%, si trovano nelle macroaree del Centro e (27%) e Sud Italia (27,3%). Seguono il Nord-Ovest con il 24,8%, le Isole con l’11,2% e il Nord-Est con il 9,7%.
La Lombardia è la regione italiana dove si registra una maggiore concentrazione di operatori turistici e agenzie di viaggio. Infatti, su un totale di oltre 11mila imprese, il 15,5% si trova in territorio lombardo. Completano la classifica Lazio (15%), Campania (10,8%), Sicilia (8,8%), Toscana (8%), Veneto (7,3%), Piemonte (6,6%), Puglia (5,6%), Emilia-Romagna (5,5%), Liguria (2,5%), Marche (2,4%), Calabria (2,4%), Sardegna (2,3%), Abruzzo (2%), Umbria (1,6%), Friuli-Venezia Giulia (1,3%), Trentino-Alto Adige (1,1%), Basilicata (0,7%), Molise (0,4%) e Valle D’Aosta (0,2%).

La situazione delle agenzie di viaggi e dei tour operator
Le maglie del comparto si caratterizzano per l’ampia presenza di micro realtà imprenditoriali. Il 42,8% degli operatori, infatti, impiega meno di 10 dipendenti e ha un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro.
La forma legale più rappresentata è quella della società di capitali con il 50% dei casi (il 37,4% società a responsabilità limitata). Seguono le ditte individuali con il 28%, le società di persone con il 21% e infine le altre forme societarie con l’1%.
I segni della pandemia sono ampiamente visibili nel settore sia osservando il trend del numero dei dipendenti (25.305 nel 2018, 27.000 nel 2019 e 21.980 del 2020), sia il trend relativo al numero di imprese (si è passati, infatti, dalle 465 nuove imprese del 2018, alle 491 del 2019 fino ad arrivare alle 260 dello scorso anno).

Il fatturato d’esercizio delle aziende idriche italiane
Le imprese di cui si conosce il fatturato (46,5% del totale) si attestano per il 16,8% nella fascia 100.000 - 499.999 €, per il 6,7% nella fascia 500.000 - 999.999 €, per il 7,5% nella fascia 1.000.000-4.999.999 € e per l’1% nella fascia 5.000.000 – 9.999.999 €. Agli estremi della distribuzione troviamo un 13,6% che fattura al di sotto dei 100.000 € e il restante 0,9% che ha invece un fatturato annuo superiore ai 10.000.000 € (di cui lo 0,2% uguale o maggiore ai 50 milioni).

Nella classifica delle attività con il maggior fatturato troviamo:

1. Viajes El Corte Ingles Sa

2. Alpitour Spa

3. Veratour Spa

4. 6 Tour Srl

5. Uvet Global Business Travel Spa

6. Holding Italiana Turismo Spa

7. Mistral Tour Internazionale Srl

8. Italcamel Travel Agency Srl

9. Nicolaus Tour Srl

10. CWT Italia Srl