LE ATTIVITÀ DI TATTOO E PIERCING IN ITALIA

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Gli Italiani sono un popolo di santi, poeti e tatuati: il 12,8% della popolazione ha almeno un tatuaggio. Questo il dato emerso da un’indagine condotta dall'Istituto superiore di sanità (ISS) sulla diffusione dei tattoo e piercing nel nostro Paese. Numeri che ribadiscono, semmai ce ne fosse bisogno, l’amore degli italiani per tatuaggi e piercing, che dal 2016 fanno parte anche del paniere Istat.

tattooepiercing

In questo articolo proponiamo quindi uno studio sulle attività italiane che realizzano tatuaggi e applicano piercing, ovvero le realtà imprenditoriali che rientrano nella sottocategoria 96.09.02 della classificazione delle attività economiche ATECO.  

La distribuzione geografica delle attività di tattoo e piercing in Italia

La popolazione dei tatuatori e piercer si concentra nella parte settentrionale della penisola (55,4%). Le oltre 6mila attività imprenditoriali, infatti, sono localizzate per circa la metà nell’Italia nord-occidentale (33,1%) e in quella nord-orientale (22,3%). Minore la percentuale, invece, nelle regioni del Centro (24,8%), del Sud Italia (15,2%) e nelle Isole (4,4%).
A livello regionale la Lombardia con quasi 1500 attività di tattoo e piercing, il 21,9% del totale, è la prima regione in Italia. Completano le prime dieci posizioni il Lazio (10,6%), la Toscana (9%), il Veneto (8,7%), l’Emilia-Romagna (8,6%), il Piemonte (8,2%), la Puglia (5,4%), la Campania (7,3%), le Marche (3,4%) e la Sicilia (3,1%).
Roma è la provincia con il numero più elevato di tatuatori e piercer (7,3%). Al secondo posto, invece, si trova la provincia di Milano (6,3%), seguita da Torino (4,7%), Brescia (3,7%), Bergamo (2,8%) e Napoli (2,8%). Le prime dieci posizioni sono completate dalle province di Firenze (2,7%), Monza e Brianza (2%), Bologna (2%) e Bari (1,7%). 

Le caratteristiche delle attività di tattoo e piercing

Il contesto organizzativo del settore si contraddistingue per un’elevata polverizzazione. Sono molte, infatti, le piccole realtà imprenditoriali, in larghissima ditte individuali (il 95,6% del totale). È minore, invece, la percentuale delle società di capitali (2,3%), quella delle società di persone (2%) e delle società con altre forme legali (0,1%.).
Altra dato degno di nota è la crescita che la popolazione del settore ha fatto registrare negli ultimi anni. Le nuove realtà imprenditoriali nate tra il 2018 e 2020, infatti, sono circa 2.400, ovvero il 35,9% del totale della popolazione. In forte crescita anche il numero totale dei dipendenti, anche se circa nove attività di tattoo e piercing su dieci, il 93,4% del totale, ha un solo lavoratore.

Tra le dieci attività di tattoo e piercing in Italia con il fatturato maggiore troviamo:

1) Beauty Barber and Tattoo Srl semplificata

2) Anna Taraborrelli Srl semplificata

3) Orsini & Belfatto Srl

4) ADP Srl

5) Tattoolab Srl

6) Ink Group Srl

7) Adriatic Ink Srl semplificata

8) Alessia di Carlo Srl

9) Hirsh Srl

10) Brow Studio Srl