Elenco codici ATECO di attività artigianali e professionali

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Come funziona la classificazione ATECO 2007
L’ISTAT a partire dal 1° gennaio 2008 ha adottato la classificazione delle attività economiche ATECO 2007, il quale rappresenta la versione nazionale della nomenclatura Europea Nace Rev.2 Regolamento (CE) n.1893/2006 del PE e del Consiglio del 20/12/2006). L’ATECO 2007 è stato approvato da un Comitato di gestione il quale prevedeva la partecipazione, oltre che dell’Istat, di numerose figure istituzionali. Grazie alla collaborazione con le Camere di Commercio presenti su tutto il territorio nazionale e con l’agenzia delle entrate si è giunti ad un’unica classificazione che raffigura un mezzo essenziale per capire e di conseguenza poter gestire meglio il mondo delle imprese.

Il codice ATECO 2007 presenta una classificazione costituita da una struttura gerarchica ad “albero” suddivisa in livelli che indicano sezioni, divisioni, gruppi, classi, categorie e sotto categorie consentendo di guidare il contribuente nella scelta del codice che meglio descrive la propria impresa, partendo da una sezione più aggregata e generale (21 sezioni) fino ad arrivare al livello massimo di dettaglio (1224 sottocategorie). Con lo scopo di definire in maniera specifica le tipologie di attività, questo ordinamento è stato articolato in base a dei livelli, i quali comprendono rispettivamente le voci identificate da un codice:

    • Alfabetico (sezioni);
    • Numerico a due cifre (divisioni);
    • Numerico a tre cifre (gruppi);
    • Numerico a quattro cifre (classi);
    • Numerico a cinque cifre (categorie);
    • Numerico a sei cifre (sottocategorie).

Come viene assegnato
L’assegnazione del codice ATECO viene effettuata con l’ausilio di tavole di corrispondenza, note esplicative e riferimenti ad altri sistemi di catalogazione. L’attività principale di un’unità statistica risulta essere quella che maggiormente contribuisce al valore aggiunto totale dell’unità stessa. Il valore aggiunto lordo di un’unità economica misura la differenza tra il valore della produzione e il consumo intermedio, stabilendo un rilevamento aggiuntivo del contributo di ogni unità al prodotto interno lordo. Un’unità può svolgere una o più attività economiche definite in una o più categoria Ateco. I criteri principali utilizzati per rappresentare le divisioni ed i gruppi riguardano: le caratteristiche dei beni e servizi prodotti, i fattori di produzione e l’utilizzo dei beni e servizi. Se un’unità svolge attività economiche diverse, l’attività principale verrà determinata in base al valore aggiunto associato ad ogni attività svolta.

Alcune volte non è possibile raccogliere informazioni riguardo il valore aggiunto delle differenti attività. In questi casi vengono utilizzati dei criteri alternativi per catalogare le singole attività, i quali devono essere impiegati come misure indirette, con lo scopo di ottenere le migliori stime operative in relazione al risultato che si sarebbe potuto raggiungere usufruendo dei dati inerenti al valore aggiunto. I criteri alternativi possono essere basati sul valore della produzione oppure sui fattori di produzione.

In Europa
La classificazione inoltre è standardizzata a livello Europeo fino alla quarta cifra del codice, mentre i livelli cinque e sei (rispettivamente categorie e sotto categorie) possono risultare differenti tra i vari Paesi, al fine di cogliere le particolarità nazionali nel miglior modo possibile. Il codice ATECO 2007 è subentrato all’ATECO 2002, che a sua volta aveva sostituito l’ATECO 1991, poiché le precedenti classificazioni risultavano inadeguate a rispecchiare l’attuale stato dell’economia e non erano in grado di stare al passo con i continui mutamenti verificatesi all’interno del mondo produttivo. I codici contenuti nella tabella ATECO 2007 sono configurati a sei cifre e, ove richiesto, risulta obbligatorio indicare tutte e sei le cifre che costituiscono ciascun codice.

In Italia
In Italia la nomenclatura delle attività economiche avviene quindi sulla base di codici di attività specifici, che possono essere dichiarati dal professionista o dall’impresa in sede di presentazione della dichiarazione di inizio attività, ovvero attraverso il modello AA9 per i lavoratori autonomi e le imprese individuali e il modello AA7 per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Infatti attraverso la spiegazione generata dal dichiarante, il Registro delle Imprese cataloga l’azienda attribuendogli il codice ATECO che meglio la rappresenta. Questa procedura di attribuzione è valida per tutte le società che sono in possesso di una sede legale e di ulteriori unità locali. Per le imprese invece, che non hanno altre unità locali, il codice ATECO non viene corrisposto in base alla spiegazione dell’attività contenuta nei fascicoli del Registro delle Imprese, ma in maniera automatica utilizzando il database dell’Anagrafe Tributaria che viene poi reso fruibile al pubblico il giorno successivo alla data della richiesta.
Successivamente all’entrata in vigore della tabella ATECO 2007, le dichiarazioni inerenti alle variazioni dei dati devono essere presentate con modello AA7 e AA9, entrambi contenenti i codici delle attività svolte, i quali a loro volta devono risultare conformi con la tabella stessa. Il codice ATECO inoltre, non ha valore legale ma semplicemente statistico, e può essere utilizzato nelle operazioni di denuncia oppure di registrazione di un’attività economica.
Qualora un’impresa esercita un’attività che ricade in più categorie ATECO, è necessario valutare quante sono queste categorie. Nel caso in cui sono solo due, bisogna verificare quale delle due incide di più dal punto di vista produttivo, considerando come attività prevalente quella che rappresenta più del 50 % della produzione.
L’Istituto nazionale di statistica ha predisposto la classificazione ATECO 2007 con il fine di fornire delle informazioni di tipo statistico aggiornate ed attendibili utilizzando degli standard di qualità, garantendo allo stesso tempo un comparabilità tra la catalogazione comunitaria e quella nazionale.
In riferimento alle attività economiche produttive, il termine attività deve essere associato al significato di processo, cioè un insieme di azioni complementari che danno vita ad un particolare tipo di prodotto.