IL WELLNESS IN ITALIA

In occasione dell’edizione 2016 di Rimini Wellness, uno degli appuntamenti più importanti dell'anno dedicati agli appassionati di sport e benessere, proponiamo un’analisi wellness in Italia, settore in salute, giovane e… femminile.

La quota più ampia del mercato è rappresentata dagli istituti di bellezza, quest’ultimi rappresentano il 47,3% delle imprese totali. Seguono gli hotel e gli agriturismi (42,3%), le palestre (5,4%), gli stabilimenti per il benessere fisico (4,8%) e i centri termali (0,2%). Le imprese del settore si concentrano per il 29,9% nel Nord-Est, per il 25% nel Nord-Ovest, per il 21,5% nel Centro Italia, per il 17,3% nel Sud Italia e per il restante 6,3% nelle Isole. Nello specifico le aziende si dividono per circa 80% tra Lombardia (14,5%), Emilia Romagna (10,6%), Veneto (9,6%), Lazio (8,7%), Toscana (8,1%), Trentino – Alto Adige (7,3%), Campania (6,6%), Piemonte (6,3%), Puglia (4,3%) e Sicilia (3,8%). Il tessuto imprenditoriale si caratterizza per la presenza massiccia di micro e piccole imprese, per la maggior parte imprese individuali (48,7%), per il 64,7% fondate dopo il 2001 (percentuale che tocca il 78% tra gli istituti di bellezza e l’81% tra le palestre) e con un’elevata presenza femminile. Nel 51,8% dei casi la quota di lavoratrici supera il 75% degli occupati, arrivando anche al 85,4% nel comparto degli istituti di bellezza. Infine è significativo il dato riguardante lo stato di salute di un settore in grado di generare un business da 22 miliardi di euro in aumento del 4,8%. Le imprese operanti del wellness di cui si conosce il fatturato si attestano per il 37,6% nella fascia 100.000 - 499.999 €, per l’16,9% nella fascia 500.000 - 999.999 €, per il 18,9% nella fascia 1.000.000 -4.999.999 €, per il 10,9% nella fascia 50.000 - 99.999 €, per il 9,9% nella fascia 10.000 - 49.999 € e solo il 2,8% ha un fatturato superiore ai 5.000.000 €.