LA PRODUZIONE OLEARIA IN PUGLIA

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La Puglia è una delle regioni di maggiore rilievo del panorama agricolo nazionale: in Puglia, infatti, si trovano circa 50 milioni di alberi di olivo, che permettono ogni anno la produzione di oli di alta qualità, di cui ben quattro tipologie hanno ottenuto il riconoscimento di Denominazione d’origine protetta (Dauno, Terra di Bari, Colline di Brindisi, Terra D'Otranto). In occasione dell’edizione 2019 di Olio Capitale, il salone dedicato all’olio extravergine di alta qualità, che si terrà dal 15 al 18 marzo a Trieste, proponiamo un focus sulla produzione olearia pugliese.

  

produzione olearia Puglia

 

In un contesto nazionale caratterizzato da un ampio numero di imprese localizzate per lo più nell’Italia centro-meridionale (60,6% al Sud, il 17,9% al Centro e il 16,5% nelle Isole), la Puglia con il 18,4% del totale è la prima regione Italiana per numero di aziende produttrici di olio d’oliva.
La distribuzione delle imprese olearie nel “tacco d’italia” si concentra per poco meno della metà tra le province di Bari (26,5%) e Lecce (21,8%), due tra le principali realtà nel panorama nazionale. Seguono poi, staccate di alcuni punti percentuali, le province di Foggia (17,4%), Brindisi (12%), Barletta-Andria-Trani (11,4%) e infine Taranto (10,9%).
Volendo indagare la dimensione e la composizione delle imprese olearie pugliesi, emerge un panorama imprenditoriale estremamente frazionato e composto da tanti piccoli e piccolissimi produttori. Tranne in rarissimi casi, infatti, quest’ultimi sono classificabili come micro-imprese, ovvero realtà che impiegano meno di dieci dipendenti e con un fatturato che non supera i 2 milioni di euro annui (87,3% del totale).
Sotto il profilo occupazionale il 90,1% delle imprese, in linea col dato nazionale del comparto, impiega meno di cinque lavoratori con una media dipendenti di circa 2,8 unità (il valore medio più alto, 5 dipendenti, è quello delle aziende in provincia di Barletta-Andria-Trani). Per quanto riguarda la composizione, imprese olearie pugliesi, si caratterizzano per una spiccata presenza maschile: nel 61,6% dei casi, infatti, gli uomini rappresentano il 90% dei dipendenti (percentuale che nel leccese sale addirittura al 69%).
Rispetto al dato nazionale, dove la forma giuridica prevalente è la ditta individuale (43,8%), seguita dalla società di capitali (30,6%) e di persone (25,6%), in Puglia la situazione è diametralmente opposta con la percentuale delle società di capitali prossima al 50%, mentre quella delle ditte individuali è del 30,6%.   In puglia ci sono molte più imprese produttrici d’olio con una forma organizzativa più strutturata e stabile, in grado di dare maggiori garanzie e d’intercettare nuovi investitori.
Infine, in un settore in grado di generare un fatturato annuo che si attesta intorno ai 3 miliardi di euro, le imprese olearie pugliesi si attestano per il 34,5% nella fascia 50.000 - 99.999 €, per il 25,4% nella fascia 100.000 - 499.999 €, per il 13,8% nella fascia 1.000.000 - 4.999.999 € e per il 5,2% nella fascia 500.000 - 999.999 €. Agli estremi della distribuzione le aziende che dichiarano un fatturato superiore a 5 milioni di euro (4,4%) e quelle che dichiarano meno di 50.000 € (7%).

 

Nella “top ten” delle imprese con il fatturato maggiore troviamo:

1)      Casa Olearia Italiana Spa

2)      Biolevante Srl

3)      Olearia Clemente Srl

4)      Locorriere Srl

5)      Sud Italia Alimentari Srl

6)      Agrolio Srl

7)      Perilli Andrea E Figli Srl

8)      Ol.Sud Srl

9)      Frantoi Oleari Di Pietro Srl

10)   Frantoio Del Salento Srl