LA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA

Nella divisione 47 della classificazione delle attività economiche (Ateco 2007) riferita al commercio al dettaglio, le classi 47.11, 47.12 e 4.13 sono quelle che descrivono la grande distribuzione organizzata (GDO), settore che conta in Italia ben oltre 6.000 punti vendita tra supermercati (91%), discount di alimentari (7,2%) e ipermercati (1,8%).

Territorialmente le imprese si concentrano per circa la metà nel Sud-Italia e nelle Isole (50,3%), per il 25,5% al Nord e per il restante 24,2% al Centro. Nello specifico a livello regionale quest’ultime si dividono prevalentemente tra Lazio (13,9%), Campania (13,6%) e Sicilia (12,2%). Completano la classifica delle prime dieci regioni: Puglia (9,6%), Lombardia (6,3%), Calabria (5,3%), Veneto (4,9%) Emilia-Romagna (4,9%), Marche (4,4%) e Abruzzo (4,1%). La distribuzione tra le province ricalca e conferma quella regionale: la provincia con la più alta densità di punti vendita è Roma (9,1%), di questi l’83% sono supermercati, il 12,9% discount e il 4,1% ipermercati. Seguono le province di Napoli (6,4%), Catania (3%), Salerno (2,6%), Lecce (2,6%), Caserta (2,5%), Cosenza (2,4%), Bari (2,3%), Palermo (2%) e Latina (1,9%). Le prime due province settentrionali sono Milano e Torino, rispettivamente undicesima e dodicesima (entrambe con l’1,7%). Il settore con un fatturato annuo di 92,3 miliardi di euro rappresenta un settore di capitale importanza per il Prodotto interno lordo del nostro Paese. Le aziende, di cui si conosce il fatturato (circa il 74,3% del totale), si attestano per il 34,4% nella fascia 1.000.000 – 4.999.999 €, per il 12,4% nella fascia 500.000 – 999.999 €, per il 9,3% nella fascia 5.000.000 – 9.999.999 €, per l’8,2% nella fascia 100.000 – 499.999 € e per il 6% nella fascia 10.000.000 – 49.999.999 €. Poche, invece, le imprese con un fatturato superiore ai 50.000.000 € (1,5%) o inferiore ai 100.000 € (2,5%).