ELENCO CODICI ATECO ISTAT DI ATTIVITA' ARTIGIANALI E PROFESSIONALI

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 COSA SONO I CODICI ATECO?

Il codice ATECO 2007 è stato sviluppato dall’Istat e introdotto tramite provvedimento dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 1° gennaio 2008, con l’approvazione della tabella Codice ATECO 2007.
L’ATECO 2007 è stato redatto in collaborazione con esperti delle pubbliche amministrazioni coinvolte nell’attività di classificazione delle unità produttive e di numerose associazioni di produttori.
La sua compilazione è stata eseguita anche attraverso la traduzione dei codici NACE, ovvero la classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee creata dall’Eurostat nel 1970 e revisionata nel 2006, sotto il nome di “Rev. 2”.
Il codice ATECO 2007 presenta una classificazione costituita da una struttura gerarchica ad “albero” suddivisa in livelli che indicano sezioni, divisioni, gruppi, classi, categorie e sotto categorie che consente di guidare il contribuente nella scelta del codice che meglio descrive la propria impresa, partendo da una sezione più aggregata e generale (21 sezioni) fino ad arrivare al livello massimo di dettaglio (1226 sottocategorie).

Per consentire una migliore definizione delle tipologie di attività, questo ordinamento è stato articolato in livelli, ognuno dei quali comprende le voci identificate da un codice: 

  • Alfabetico (sezioni);
  • Numerico a due cifre (divisioni);
  • Numerico a tre cifre (gruppi);
  • Numerico a quattro cifre (classi);
  • Numerico a cinque cifre (categorie);
  • Numerico a sei cifre (sottocategorie).

La classificazione è standardizzata a livello europeo fino alla quarta cifra, mentre dalla quinta (categoria) e dalla sesta (sottocategoria) varia in base al paese di residenza.
Attraverso la descrizione prodotta dal dichiarante è quindi possibile risalire al codice ATECO della sua azienda e categorizzarla in base all’attività economica esercitata.

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COME VIENE ATTRIBUITO E A COSA SERVE IL CODICE ATECO?

L’assegnazione del codice ATECO viene effettuata con l’ausilio di tavole di corrispondenza, note esplicative e riferimenti ad altri sistemi di catalogazione. 
I criteri principali utilizzati per rappresentare i gruppi di appartenenza di un'impresa riguardano: le caratteristiche, i fattori di produzione e l'utilizzo di beni e servizi.
Il codice ATECO 2007 viene assegnato con l’iscrizione nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, per cui risulta importante per l’attribuzione del codice fiscale o della partita IVA dell’azienda, oltre ad essere determinante per aspetti quali: 

  • le contribuzioni Inail ed Inps
  • gli studi di settore
  • la possibilità di accedere a regimi speciali
  • i potenziali beneficiari di interventi di supporto e finanziamento
  • la possibilità di accedere a gare o confronti concorrenziali
  • il livello di rischio aziendale in materia di sicurezza
  • adempimenti fiscali
  • deduzioni
  • se le categorie in cui le attività aziendali rientrano sono due, l’impresa verrà classificata nella categoria dell’attività che tra le due risulta dominante dal punto di vista produttivo
  • se le categorie in cui rientrano sono più di due, si segue il metodo gerarchico, ossia verrà scelta la categoria più coerente con quella gerarchicamente più in alto nel codice. 

Qualora l’azienda dovesse effettuare variazioni dell’attività economica successivamente all’attribuzione del codice, deve prontamente comunicarlo al Fisco, insieme ad un nuovo codice ATECO.
L’attribuzione del codice ATECO, a partire dal 2018, ha subito una variazione per le imprese che possiedono una sede legale ma non altre unità locali. Per tali aziende, l’attribuzione non avviene più tramite la descrizione delle attività esercitate depositata presso la Camera di Commercio, ma avviene automaticamente attraverso il database dell’Anagrafe Tributaria, a partire dal giorno successivo alla richiesta del codice.
Nel caso invece di imprese con sede legale e molteplici unità locali la procedura è invariata, quindi il codice viene attribuito con la registrazione nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio.
Inoltre, con l’approvazione della nuova legge di bilancio, a partire dal 1° gennaio 2019 le aziende che possiedono i requisiti necessari avranno accesso al nuovo regime forfettario 2019. Tra i requisiti a cui si fa riferimento vi sono i coefficienti di redditività, i quali sono stabiliti in base al codice ATECO attribuito all’azienda, grazie al quale è possibile quindi calcolare l’imposta sostitutiva al 15% o al 5% (flat tax).
Di seguito trovate i coefficienti di redditività legati a ciascuna attività economica:

esempio codici ATECO

COS'E' L'ISTAT?

L’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) è un ente pubblico di ricerca.
E' presente in Italia dal 1926, ed è il principale produttore di analisi statistiche ufficiali a supporto dei cittadini e dei dirigenti pubblici. Opera in piena autonomia e in continua interazione con il mondo accademico e scientifico.
L’ISTAT si occupa primariamente:

  • della predisposizione delle nomenclature e metodologie di base per la classificazione e la rilevazione dei fenomeni di carattere demografico, economico e sociale;
  • della predisposizione del Programma statistico nazionale;
  • dell’esecuzione e studio dei risultati dei censimenti e delle altre rilevazioni statistiche previste dal Programma statistico nazionale ed affidate all’esecuzione dell’Istituto;
  • dell’indirizzo e del coordinamento e assistenza delle attività statistiche degli enti e uffici facenti parte del Sistema statistico nazionale;
  • della pubblicazione e diffusione dei dati, delle analisi e degli studi effettuati dall’Istituto;
  • dello svolgimento di attività di formazione e di qualificazione professionale per gli addetti al Sistema statistico nazionale.

I CODICI ATECO ISTAT

L’Ateco 2007 è  profondamente  mutata  rispetto all’Ateco  2002 e  questo  per  la  necessità  di  pervenire ad una classificazione unica a livello mondiale. L’obiettivo è stato perseguito a partire dalla nuova classificazione definita in ambito Onu. La principale caratteristica della nuova classificazione ISTAT è di essere il punto di riferimento  per  tutte  le  altre  classificazioni  nazionali  esistenti.
L’Ateco  2007  è  stata  sviluppata  dall’ ISTAT  in  collaborazione  con  esperti  delle  pubbliche  amministrazioni  coinvolte nell’attività  di  classificazione  delle  unità  produttive e di numerose associazioni di produttori.
La nuova classificazione tiene conto della  struttura  produttiva  italiana  ed  è tesa ad individuare  le attività  più rilevanti.  A questo fine  gli  esperti  si sono avvalsi di un  comitato  tecnico  per  la  definizione  e  la  gestione  della  classificazione  delle  attività  economiche.  Tale  comitato  è  stato  supportato  da  un  gruppo  di  discussione  più  operativo,  composto  da  esperti  dell’ISTAT,  dell’Agenzia  delle  entrate,  delle  Camere  di  commercio  e  Unioncamere  e  dell’INPS.

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