Informazioni commerciali sul mercato cinese

La Camera di Commercio Italo Cinese (CCIC) è una Camera Mista, composta da imprese italiane e cinesi.
E’ stata costituita il 16 ottobre 1970 in concomitanza con il ristabilimento dei rapporti diplomatici tra Italia e Repubblica Popolare Cinese.
La CCIC è riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico italiano e aderisce alla sezione delle Camere di Commercio Miste istituite da Unioncamere. E’ iscritta all’Albo delle Camere di Commercio Italo Estere.
La Camera di Commercio è il punto di incontro per chi intende operare con la Cina così pure per le società cinesi  interessate al mercato italiano per:

  • Conoscere il mercato cinese e italiano
  • Agevolare contatti
  • Ricercare opportunità
  • Assistere nelle trattative
  • Favorire investimenti, esportazioni ed importazioni

RICHIEDERE UN REPORT SU UN'AZIENDA CINESE O UNA LISTA MARKETING

  • Per avere informazioni sulle aziende estere scrivi a marketing@icribis.com e richiedi subito un report su un'azienda cinese.
  • Allo stesso indirizzo mail puoi anche richiedere una lista marketing relativa a uno o più settori merceologici per valutare il tuo potenziale di business sul mercato cinese.

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LA PARTITA IVA EXTRACOMUNITARIA
Per commerciare con un’azienda extra UE partendo dalla sua identificazione bisogna seguire la procedura di verifica partita IVA extracomunitaria.
Per un operatore italiano, aprire una sede o un’azienda in Cina deve eseguire una serie di formalità costitutive:

  • scegliere il business scope
  • fornire tutti i documenti richiesti tra cui il nome della società, la lista dei soci, la struttura manageriale, l’indirizzo legale, il capitale, lo studio di fattibilità
  •  registrarsi al registro delle imprese nazionali per ottenere il riconoscimento come impresa giuridica;
  • richiedere le autorizzazioni alla Provincia
  • l’approvazione del Ministro del Commercio (o Ministry of Commerce, MOFCOM) e lo State Administration of Industry and Commerce (SAIC) 

L'operatore commerciale extra UE invece procede alla sua identificazione in uno Stato membro a scelta dell'Unione Europea.
Le informazioni da fornire sono le seguenti:

  • denominazione ovvero ditta con la quale viene identificata la sua attività commerciale;
  • indirizzo postale della sede legale della società, del luogo in cui viene esercitata l'attività, ovvero l'indirizzo presso il quale l'Ufficio può inviare eventuali comunicazioni;
  • l'indirizzo del sito web ovvero dei siti web attraverso i quali vengono effettuate le prestazioni di servizi;
  • l'indirizzo di posta elettronica ovvero gli indirizzi di posta elettronica per la ricezione delle comunicazioni;
  • il numero del codice fiscale, se esistente, attribuito dallo Stato di appartenenza cognome, nome, data e stato di nascita del titolare dell'attività commerciale nel caso di impresa individuale;
  • dichiarazione attestante che il richiedente non è già identificato ai fini IVA in ambito comunitario.

 FORME LEGALI
Il panorama delle forme legali più diffuse per aprire una sede in Cina.
Ogni società che sia controllata per una quota uguale o superiore al 25% da stranieri è considerata una FIE (Foreign Invested Enterprise, Impresa a Investimenti Stranieri).
La FIE più comune è la WFOE (Wholly Foreign Owned Entity), ovvero, come dice il nome, un’entità legale completamente posseduta da stranieri.
La tipologia di WFOE utilizzata nella stragrande maggioranza dei casi è la LLC (Limited Liability Company) che, come struttura legale, assomiglia molto alla nostra SRL (Società a Responsabilità Limitata), dove la responsabilità (o “liability”) di ciascun socio è appunto limitata al capitale da esso investito nella società.
Da quando la Cina è entrata nel WTO è anche possibile stabilire una WFOE che si occupi esclusivamente di acquisti e vendite in Cina (ovvero una cosiddetta “trading company” o “retail store”). Tali società sono una sotto categoria delle WFOE e sono chiamate Foreign Invested Commercial Enterprises (FICE).
Nota che, a seconda dell’ambito di attività (manifatturazione, consulenza, scuola di lingue, servizi, commercio, eccetera) e della provincia dove registrerai la tua società, sarà richiesto un capitale registrato (ovvero il capitale iniziale che occorre depositare nel conto in banca della società dopo aver ottenuto la licenza commerciale ma prima che la società inizi ad operare) differente.
Dopo la WFOE, la FIE (Foreign Invested Enterprise) più comune è la Joint-Venture, ovvero una società controllata sia da soci stranieri che da soci cinesi.