PARTITA IVA: COS'E' E COME VERIFICARLA

La partita IVA è un insieme di 11 numeri, che servono a identificare in modo non equivoco la società o la persona fisica a cui la stessa è intestata.
I primi sette numeri consentono di collegare la partita IVA al contribuente specifico, mentre i tre numeri che vengono subito dopo, corrispondono ad un codice identificativo riferito all’ufficio delle entrate. L’ultima cifra della sequenza, la quale resta immutata per tutta la durata dell’esercizio dell’attività, ha solo una funzione di controllo. La partita IVA risulta obbligatoria per i lavoratori autonomi che presentano un reddito superiore ai 5.000 euro annui.

 

Partita IVA Professionisti

La partita IVA può essere richiesta da qualsiasi persona fisica intenzionata ad avviare una propria attività economica e che quindi voglia operare come lavoratore autonomo, oppure costituire una ditta individuale.
Per richiedere la partita IVA, i contribuenti non tenuti a iscriversi nel Registro delle imprese o nel Registro delle notizie economiche e amministrative (Rea) possono utilizzare il modello AA9/12. Il modello deve essere presentato entro 30 giorni dalla data di inizio attività:
• in duplice copia direttamente o tramite persona delegata a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
• mediante raccomandata, allegando copia di un documento di identificazione del dichiarante, da inviare a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Le dichiarazioni si considerano presentate nel giorno in cui risultano spedite.
• in via telematica direttamente dal contribuente o tramite i soggetti incaricati della trasmissione telematica. Le dichiarazioni si considerano presentate nel giorno in cui si conclude la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L'Agenzia delle Entrate ha predisposto il software per la compilazione delle Dichiarazioni di Inizio Attività, Variazione Dati e Cessazione Attività Iva, per le imprese individuali e lavoratori autonomi (mod. AA9/12). Il prodotto può essere utilizzato sia da chi intende trasmettere direttamente la propria dichiarazione (Fisconline) sia dagli intermediari che la trasmettono per conto di altri (Entratel).
A partire dal 2016 esistono solamente due regimi fiscali, quello ordinario e quello agevolato. Il primo regime è obbligatorio per tutti coloro che superano un reddito annuo di 65.000 euro, mentre quello agevolato può essere utilizzato dai lavoratori con meno di 35 anni, il quale ha una durata di 5 anni e può essere prorogato fino al sopraggiungere del limite di età.
I titolari di partita IVA hanno la possibilità di dedurre dalla dichiarazione dei redditi tutte le spese legate alla propria attività.

Partita IVA Società di Capitali e di Persone

La richiesta della partita IVA da parte di soggetti diversi dalle persone fisiche può essere invece effettuata tramite il modello AA7/10. Esso deve essere compilato e presentato con Comunicazione Unica (ComUnica) per via telematica o su supporto informatico. La comunicazione unica vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al Registro delle imprese e, ove sussistano i presupposti di legge, ha effetto ai fini previdenziali, assistenziali e fiscali, nonché per l’ottenimento del codice fiscale e della partita IVA.
Le differenze principali rispetto alla partita IVA per persone fisiche risiedono nei costi di apertura della partita IVA, nelle possibilità di espansione e di accesso a finanziamenti esterni. Le società di capitali e di persone possono infatti assumere personale dipendente, commercializzare i propri prodotti, stipulare accordi commerciali con l’estero e stabilire sedi della società in altri Paesi. Anche una persona fisica può stabilire il suo business all’estero, ma tale pratica risulta molto più agevole per un’impresa.
L’apertura di una partita IVA societaria, rispetto alla persona fisica, presenta diversi costi aggiuntivi per:
Iscrizione alla Camera di Commercio: mentre i lavoratori autonomi possono ottenere la partita IVA senza obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio, le società sono invece tenute alla registrazione e al pagamento del diritto camerale e della tassa per la tenuta dei libri sociali.
Definizione dello statuto e dell’atto costitutivo: per la redazione dei documenti relativi alla creazione della società, è necessario considerare l’onorario del notaio che si occuperà della documentazione, il cui costo potrebbe variare significativamente in base alla complessità dell’impresa che si vuole costituire.
Costi per la tenuta della contabilità: anche in questo caso, il costo per la tenuta della contabilità di un lavoratore autonomo è sensibilmente inferiore rispetto a quello sostento da una azienda più o meno complessa,
Un’altra differenza è rappresentata dai regimi fiscali: mentre le persone fisiche possono avere accesso al regime forfettario dei contribuenti minimi, rivolto a partite IVA con reddito annuo inferiore ai 65.000 euro e particolarmente vantaggioso per il libero professionista, una società di capitali o persone, in virtù dei maggiori costi e ricavi, viene tassata di conseguenza in misura più pesante.
Infine, un altro aspetto da considerare è il regime di responsabilità. Nel caso di persone fisiche e società di persone, è previsto un regime di responsabilità illimitata: qualora un creditore della società non riesca a soddisfare le pretese nei confronti del patrimonio dell’impresa, potrà far valere i suoi diritti rivalendosi sul patrimonio personale del proprietario e dei soci. Le società di capitali, invece, prevedono un regime di responsabilità limitata, per cui un creditore può rivalersi solamente sul patrimonio aziendale, senza poter avere accesso ai beni personali dell’imprenditore.

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