Partita IVA Estera

     Cos’è il VAT number?

Nell’Unione Europea ogni stato membro possiede un numero identificativo IVA con una propria configurazione, conosciuto in ambito internazionale come VAT Identification Number. La struttura caratterizzante è costituita dalla quantità di caratteri che compongono il numero, dalla tipologia degli stessi e dall’eventuale presenza nella sequenza di caratteri di codici che identificano un’area geografica oppure un ufficio fiscale nazionale di competenza. Se viene registrato all’estero e all’interno degli stati della Comunità Europea, esso viene definito partita iva comunitaria o intracomunitaria. La partita iva estera è composta da un codice numerico, all’interno del quale sono contenuti i due numeri identificativi dello stato di appartenenza. La partita iva comunitaria è una normale partita iva che ha ricevuto l’approvazione da parte dell’autorità competente a intraprendere rapporti commerciali con altri paesi dell’Unione Europea.

     A cosa serve il VAT number?

Gli operatori economici che compiono scambi in ambito comunitario hanno la possibilità di effettuare un controllo sulla validità dei numeri di identificazione iva dei loro potenziali clienti attraverso il sistema di verifica della partita iva comunitaria, il VIES (acronimo di Vat Information Exchange System). Quest’ultimo rappresenta un complesso di scambi automatici di informazioni riguardanti l’iva tra le amministrazioni finanziarie degli stati membri dell’Unione Europea, il quale risulta obbligatorio dal 1° gennaio del 1993. Tutti gli agenti commerciali, qualora volessero svolgere operazioni intracomunitarie, hanno l’obbligo di effettuare l’iscrizione al VIES, così da consentire un controllo da parte delle istituzioni europee sul volume delle loro transazioni economiche. Il VIES è quindi anche un sistema per verificare se una società con cui si vuole collaborare o di cui si vogliono richiedere i servizi pratica la sua attività nel rispetto delle normative comunitarie. Tutte le imprese che risiedono in Stati extraeuropei, ma operano e/o hanno una rappresentanza fiscale in questo territorio, ricevono un numero di partita IVA la cui sigla iniziale è EU. Tale sistema, basato sul Regime Facoltativo MOSS (Mini One Stop Shop) è utile per tutte quelle società che operano nell’e-commerce e quindi operano in diversi Paesi europei; l’adozione del MOSS non obbliga infatti gli operatori economici ad aprire una posizione fiscale in ciascuno dei Paesi in cui operano, ma è responsabilità dello stato di registrazione raccogliere le imposte e distribuirle poi agli altri enti internazionali.

     Come richiederla?

Per richiederne l’attivazione, è necessario effettuare una richiesta all’atto di apertura della partita iva attraverso l’apposito riquadro del modello AA7 e modello AA9, oppure successivamente all’avvio, inviando una raccomandata all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente oppure inoltrando la domanda tramite il sito della stessa. I dati contenuti nel VIES vengono aggiornati in tempo reale, ma il sistema consente soltanto di controllare se un’azienda è presente nei registri comunitari, senza fornire informazioni sul proprietario. Di seguito riportiamo le partite IVA delle principali Nazioni. Sul sito di iCRIBIS sono inoltre disponibili ulteriori approfondimenti su forme legali e Camere di Commercio per ognuno di questi Stati. Se invece sei interessato a ottenere la partita IVA e informazioni su aziende estere, registrati e usa la barra di ricerca per trovare la società di tuo interesse.

 Partita iva Svizzera

Dal 1° gennaio 2011, l’equivalente della nostra partita IVA in Svizzera è il numero d’identificazione delle imprese, meglio conosciuto come IDI o UID (quest’ultimo in lingua tedesca). Ogni impresa con sede in territorio svizzero è iscritta nel registro ufficiale IDI e possiede un numero univoco. Pur essendo abbreviati alla stessa maniera in lingua tedesca (UID), il numero d’identificazione delle imprese (IDI) attribuito in Svizzera e il numero di identificazione IVA attribuito nell’UE non hanno alcun rapporto tra loro. Al contrario del numero di identificazione IVA, richiesto nelle prestazioni intracomunitarie per operare in esenzione d’imposta, le aziende degli Stati UE possono fornire beni o prestazioni a società con sede in Svizzera in esenzione d’imposta, senza richiedere ad esse il numero identificativo.

 Partita IVA Germania

In Germania il termine che corrisponde alla nostra partita IVA è il numero di identificazione fiscale, meglio conosciuto come USt-IdNr (Umsatzsteuer-Identifikationsnummer). Esso è composto da 9 cifre, precedute dalla sigla DE. Esso è indispensabile all’interno del territorio dell’Unione Europea per il trattamento degli scambi intracomunitari di beni e servizi; viene pertanto richiesta da tutti gli imprenditori che operano in questi mercati ed è necessaria per operare in esenzione IVA. Il codice può essere richiesto per via cartacea oppure online, tramite l’Ufficio Federale delle imposte.

 Partita IVA Francia

In Francia tutti i soggetti coinvolti nel commercio di beni e prestazione di servizi devono essere in possesso del TVA (Taxe sur la Valeur Ajoutée). Il TVA è composto dalle lettere FR, seguite dalle due cifre della chiave digitale; le successive 9 cifre corrispondono al numero SIREN (Système Informatique pour le Répertoire des Établissements), ovvero il codice di registrazione della società nel Registro delle Imprese, o RCS. Qualsiasi persona può ottenere copia del RCS di qualsiasi soggetto francese tramite una visura camerale , denominata Kbis. Come per la Germania, tale codice è indispensabile per effettuare scambi intracomunitari di beni e servizi.

 Partita IVA Regno Unito

Nel Regno Unito ritroviamo il sopracitato VAT Number, costituito da una struttura alfanumerica preceduta dalle lettere GB. Le successive cifre non sono comuni a tutte le tipologie di aziende, ma sono categorizzate secondo quattro settori:

• Standard (qualsiasi attività che non rientri nelle successive categorie): 9 cifre suddivise in tre blocchi (es. GB123 4567 89)

• Filiali commerciali: 12 cifre (9 numeri, seguito da un blocco di 3 cifre)

• Dipartimenti governativi: 3 cifre precedute dalle lettere GBGD

• Autorità sanitarie: 3 cifre precedute dalle lettere GBHA

 Partita IVA Austria

La partita IVA austriaca è denominata, in maniera simile ai casi di Germania e Svizzera, UID o Umsatzsteuer-Identifikationsnummer. Nel caso dell’Austria questo codice è composto dalle lettere ATU, seguite da 8 cifre. Esso ha le stesse funzioni delle partite IVA svizzere e tedesche.

 Partita IVA Spagna

In Spagna il Código de Identificación Fiscal, conosciuto anche con la sigla CIF, rappresenta l’equivalente della partita IVA italiana. Questo codice è composto da una lettera iniziale e da 8 successivi valori numerici. Tale codice, come per i precedenti, è necessario per poter eseguire scambi commerciali intracomunitari e le aziende che eseguono commercio in ambito UE sono obbligate a richiederne l’attribuzione.

 Partita IVA Canada

La partita IVA in Canada trova il suo equivalente nel Federal Business Number, un codice composto da nove cifre e univoco per ciascuna azienda con sede in territorio canadese, assegnato alle società dal CRA (Canada Revenue Agency). Tale codice viene modificato nel caso in cui l’azienda modifichi la sua ragione sociale o se l’attività viene acquistata da altre società. Il BN è necessario per poter avere accesso ai program accounts e usufruire di determinati servizi offerti dal governo canadese.

 Partita IVA Stati Uniti

Negli Stati Uniti non esiste invece un codice o certificato equivalente alla nostra partita IVA, proprio perché sul territorio americano la partita IVA non esiste. Esistono comunque diversi codici di identificazione fiscale, ovvero EIN (Employer Identification Number), SSN (Social Security Number), Sales Tax Number e Codice ITIN (Individual Tax Identification Number). Oltre a identificare fiscalmente le società, essi consentono di svolgere attività commerciali a livello federale e/o a livello internazionale.

 Partita IVA Cina

A partire dal 1° giugno 2018, nell’ambito del commerciale internazionale il Governo cinese ha introdotto un codice che può essere considerato come una sorta di partita IVA cinese, ovvero il codice USCI (Unified Social Credit Identifier). Assieme al codice OC (Organization Code), esso permette di individuare correttamente la società con cui si effettuano gli scambi commerciali in Cina e, per permettere il passaggio delle merci al controllo doganale, è necessario che tale codice venga comunicato dall’importatore alle autorità cinesi.